La scelta di risanare il bilancio del Comune di Napoli testimonia un nuovo modo di fare politica

Nel Giugno 2011 de Magistris, all’inizio del suo mandato di Sindaco del Comune di Napoli, trovò un debito di 1 miliardo e mezzo, oltre a un disavanzo di 850 milioni. Un buco enorme nascosto: per anni le amministrazioni precedenti avevano inserito in bilancio, come attivi, dei crediti che tutti sapevano essere di fatto inesigibili.
I crediti inesigibili non sono da iscrivere nell’attivo in bilancio, sono inesigibili, quindi non sono crediti. In tale contesto si delineava il fallimento per la città.
Non rimaneva che aderire al piano di pre-dissesto, per ottenere un prestito dallo Stato in più tranches, da restituire in 10 anni, per ottenere il quale, il Comune doveva attenersi a un rigido piano di riequilibrio che imponeva la leva fiscale al massimo. Questa è la storia.
Sanare il debito, questo l’obiettivo. I frutti di questa complessa operazione non si vedono subito. I cittadini non se ne accorgono. I giornalisti non lo raccontano. Ma rappresenta un fatto di grande importanza.

La scelta di risanare il bilancio testimonia un nuovo modo di fare politica: non si accumulano debiti scaricandoli sul futuro, ma si punta ad avere un’amministrazione trasparente e credibile. Oggi i conti sono trasparenti, puliti, non ci sono più crediti non esigibili, i creditori non si pagano più a quattro anni ma in pochi mesi.
Tra gli altri interventi che hanno contribuito a risanare il bilancio :

Accorpamento delle società partecipate in una holding con un risparmio di 5 milioni di euro

Tagli di consulenti e dirigenti completa eliminazione di consulenze e dirigenze esterne. Si partiva da oltre 130 dirigenti di nomina del Sindaco precedente agli attuali 25. Risparmi per oltre 10 milioni all’anno che per 5 anni fanno 50 milioni di euro

Milioni di euro risparmiati attraverso la gestione pubblica del patrimonio dopo oltre 20 anni di conduzione privata

Contenimento della leva fiscale imposta al massimo dal pre-dissesto per la fascia redditiuale da 0 a 16mila euro (esenzione o riduzione)

Eliminazione dei fitti passivi

Contributi alla morosità incolpevole

Bandi per tutti i beni pubblici assegnabili

Acquisizione al patrimonio comunale del sottosuolo con caratteristiche di ex rifugi (garage morelli, galleria borbonica, cinema metropolitan, sottosuolo turistico, 21 parcheggi e molto altro)