Per sopravvivere a se stessa, Livorno deve voltare pagina.

Non esiste nessuna ricetta utile da spendere se non guardiamo una realtà implacabile descritta da dati che non lasciano scampo e che è inutile cercare di nascondere con iniziative spot.

demA Livorno sta lavorando ad una proposta programmatica per le elezioni amministrative ed europee ed essa non potrà mai avere un respiro corto e circoscritto: le scelte che ricadono su questo territorio vengono prese altrove, non solo in questa città, pertanto è impossibile evitare di allungare lo sguardo a ciò che accade oltre i nostri confini fisici, economici e di sviluppo. Da lì dipende il guasto strutturale che ha creato il corto circuito che viviamo su questo territorio, nel Paese e in Europa .

Guardiamo con favore e grande attenzione a ciò che la sinistra organizzata da partiti nazionali fortemente alternativi al PD stanno costruendo, il loro supporto è determinante per vincere una partita durissima da giocare.

Non dimentichiamo le esperienze e l’importanza di ciò che soggetti civici stanno analizzando e proporranno in questa città, rimarcando però che a nostro avviso le esperienze del 2014, pur preziose non bastino a garantire il cambiamento: lo scenario è profondamente cambiato. Non aderire alla realtà di contesto equivale a rimarcare la distanza dai i problemi delle persone, perché giocare sulle evocazioni è facile, ma si rischia la povertà di contenuti perché va data una lettura d’insieme.

Non bastano le valutazioni estetiche, bisogna parlare di quell’idea di capitalismo di fondo che si è insinuata nella vita di tutti noi e non si tratta di un problema obsoleto, perché continua a modificare gli equilibri esistenziali della vita con le sue ricadute, distruggendo ogni dinamica di crescita collettiva degli individui. Per trovare soluzioni efficaci serve guardare in faccia una realtà che comprende sia ciò che ci restituisce il passato e che ancora pesa troppo sulla vita delle persone con le scelte fatte dal centrosinistra, sia ciò che ci propone il presente governo, che non ha risolto  quasi nulla del passato. Voltare pagina per noi significa cambiare tutti i giocatori: i vecchi che vogliono tornare e i meno vecchi che vogliono restare, entrambi sono lo specchio evidente di un fallimento divenuto insostenibile.

Nessuna fra le cariche politiche e amministrative attuali può rappresentare un punto di partenza per garantire un rinnovamento, così come nessuna candidatura espressa alle elezioni politiche di marzo 2018 può essere adeguata a rappresentare un reale un’alternativa utile per questo Paese e in Europa.

Il Sindaco che immaginiamo noi, dovrà avere un volto e una storia differente, per sensibilità e rigore morale, dovrà portare un messaggio di appartenenza chiara, collegata non solo ad un’idea collettiva di sinistra, ma dovrà essere l’espressione specchiata e leggibile di un messaggio che riguardi questa città e i suoi infiniti problemi perché li conosce e li vive sulla pelle. Per amministrare in modo adeguato, servirà la presenza di chi sia disposto davvero con coraggio e umiltà a fare un bagno nella dolorosa realtà di questa città, perché non bastano le iniziative spot o i colpi di teatro, si dovrà leggere l’attualità di ciò che accade nelle strade, nei quartieri, di cosa è cambiato causando la povertà di futuro che vive ogni cittadino livornese. Siamo contrari al tentativo subdolo di riportarci a vecchi fasti di governo, perché quel mondo non esiste più, anzi, ha
scippato colpevolmente ogni possibilità di far crescere la città ad uguale velocità, sottraendo risorse e beni comuni ad una collettività oggi priva di prospettive.

Pensare ad un programma per noi significa guardare la città nel suo insieme, senza dimenticare nessuna delle sue parti, le soluzioni sono lì alla nostra portata, ma solo se sapremo indagarle nel profondo e costruirle insieme.

Luigi de Magistris, verrà a Livorno fra la fine di gennaio e i primi giorni di febbraio per un’iniziativa pubblica non per raccontarci i fasti di un’operazione di restyling, ma per farci capire che serve andare dritti al cuore dei problemi dei cittadini, chiamandoli col loro nome. A Napoli lui ha vinto per questo.

Toccare la realtà significa non manipolarla, solo così potremo trovare le soluzioni e garantire un futuro a Livorno. Sappiamo di poter contare su buoni compagni di viaggio che hanno iniziato un cammino comune, nel nome della Sinistra. Per noi rappresenta non solo l’unico approdo, ma una certezza di appartenenza.

Agorà demA Livorno

 

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