“Cresce un’ondata nera fatta di attacchi alle libertà che mina l’unità e la coesione del nostro paese e rende schiava dei poteri economici sovranazionali l’Europa tutta. Nelle ultime ore è entrato in vigore un decreto che liberalizza le armi, con l’Italia che attua per prima e nell’interpretazione più allargata possibile, la direttiva UE sul loro possesso. Perfino le scuole rischiano di subire un incontrollato processo di militarizzazione. Mentre in Italia la Lega della paura detta l’agenda di un governo che rinnega la Costituzione in Europa assistiamo a un preoccupante risorgere di partiti che cercano consensi contro i diritti sociali. Non staremo in silenzio alla narrazione di chi vuole cancellare anni di lotte per i diritti”. E’ l’appello lanciato dal segretario nazionale di demA Enrico Panini ad associazioni, circoli, liste, movimenti, partiti, realtà territoriali e sindaci perché costruiscano “insieme un programma europeo che sfidi l’ondata nera e xenofoba che attraversa il nostro continente“. Già ieri mattina, il segretario Panini, insieme al movimento demA, ha partecipato ad un’assemblea svoltasi a Roma e aperta a tutte le forze che vogliono combattere le destre europee. All’assemblea hanno partecipato un centinaio di persone rappresentative di esperienze civiche diffuse sul territorio nazionale. Nei circa trenta interventi che si sono succeduti si è discusso di elezioni europee e della situazione italiana. Sul primo punto è risultata condivisa la proposta di una presenza alle elezioni al verificarsi di alcune condizioni da valutare nei prossimi trenta giorni: una disponibilità dei diversi soggetti ad evitare di presentare ulteriori liste alle elezioni europee, evitando così una rappresentazione frammentata del fronte democratico; la presenza nelle liste di sole candidature nuove, espressione di realtà dal basso; la capacità di rappresentare uno schieramento largo contro fascismi e sovranismi. Al verificarsi di condizioni significative il presidente di demA, Luigi de Magistris, ha assicurato il proprio impegno in campagna elettorale. Sul secondo punto è stata chiusa la discussione su una ipotesi di piattaforma da discutere in centinaia di assemblee allo scopo di arrivare ad una ampia mobilitazione contro le politiche regressive e reazionarie dell’attuale governo. Metà novembre la data ipotizzata, mentre nei prossimi giorni verrà chiesto un incontro ai diversi movimenti che hanno preannunciato la volontà di organizzare manifestazioni nazionali per verificare la disponibilità ad unificare il fronte di lotta. “Il Time dedica la sua copertina a Matteo Salvini – ricorda Panini – definendolo “il nuovo volto dell’Europa”: non è solo l’Italia ma tutto il continente che rischia di finire nelle mani di chi vuole schierarsi con Steve Bannon e i neo populisti degli Stati Uniti. All’Europa – continua il movimento demA – non basta condannare Orban e l’Ungheria per fermare le spinte xenofobe che affascinano un elettorato crescente. Proprio l’esempio degli Usa, dove i taser uccidono mille persone all’anno e per mettere alla porta i migranti si è finiti per imprigionare i bambini, serva da lezione per chi tiene a cuore le sorti del mondo. Ma è bene che proprio dall’Italia si sviluppi un percorso di idee e proposte, che metta al centro i diritti, il lavoro e la giustizia, partendo dalla lotta sui territori di chi, con azioni concrete, ha dimostrato che è possibile riformare un nuovo modello mutualistico e solidaristico. Con questo spirito – conclude Panini – dobbiamo mettere insieme le forze e costruire un unico contenitore che si confronti con le altre realtà europee che vogliono contrastare le destre eversive”.

 

Enrico Panini – Segretario Nazionale demA

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