Quella dei braccianti dell’azienda Angeleri di Guazzora organizzati con la Confederazione Unitaria di Base è una storia di dignità e riscatto. Hanno avuto la forza di lottare per i propri diritti a fronte di una situazione di sfruttamento purtroppo diffusissima nelle campagne della Valle Scrivia. Ai ritardi nei pagamenti degli stipendi e ad accordi sindacali spesso disattesi hanno reagito scioperando nelle giornate del 26 e del 29 ottobre. Una prova di forza che ha ottenuto i primi risultati con l’istituzione di un tavolo di trattativa presso la Prefettura di Alessandria.

Una storia esemplare di riscatto che per ragioni fin troppo chiare non è piaciuta ad una nota organizzazione neofascista che ha pensato bene di portare la sua solidarietà all’azienda Angeleri e di rivolgere accuse infamanti nei confronti della Confederazione Unitaria di Base e dei lavoratori.

Davanti a questa intimidazione i braccianti manifesteranno alle ore 11 di sabato davanti alla Prefettura di Alessandria chiedendo, fra le altre cose, di riaprire il tavolo di confronto in Prefettura.

“Noi saremo al fianco dei braccianticommenta Andrea Malacarne, coordinatore di demA Alessandriae della Confederazione Unitaria di Base. Invitiamo tutte e tutti i cittadini a fare altrettanto. Stiamo, senza se e senza ma, dalla parte di chi lotta per vedere riconosciuti i propri diritti sul posto di lavoro. Stiamo dalla parte della nostra Costituzione repubblicana antifascista e continueremo ad essere presenti se ci sarà da rispondere a intimidazioni provenienti da forze politiche xenofobe e fasciste sconfitte dalla storia.”

 

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