L’intervista
La Repubblica – 

«Il progetto di Siza in piazza Municipio è uno dei più grandi piani di trasformazione urbana delle città storiche e, per questo, non può fermarsi. Sono convinto che si possano trovare soluzioni.
Prendiamo atto delle esigenze del porto ma convocheremo le parti e puntiamo a trovare una soluzione».
Carmine Piscopoassessore all’Urbanistica del Comune, interviene sul caso della Fontana marittima cancellata dal progetto dell’uscita Porto della metropolitana per il veto dell’Autorità portuale.
Assessore, lei conta su un accordo ma l’Autorità portuale non ha lasciato spazi. Come farà?
«Lo scorso maggio Álvaro Siza aveva dato disponibilità a comporre le esigenze con i tecnici del porto, per conciliare le esigenze dell’ente e le ragioni di un progetto più ampio».

Convocherete una riunione?

«Sì, convocheremo le parti, sentiremo Siza. Resto convinto che si possa fare, che non sia necessario tornare indietro. Ce la faremo. Non rinunceremo all’ultimo miglio del progetto di cui la Fontana è un simbolo. Il progetto esecutivo del parco archeologico è finanziato, quindi anche per questo è necessario non rinunciare alle ultime battute di un progetto colossale e importantissimo».
Come spiega il veto dell’Autorità portuale?
«Voglio fare due considerazioni. Esiste l’autonomia delle singole amministrazioni ma qui più di tutto vale la bellezza del progetto e la relazione tra città e porto, che a mio avviso prevale. Abbiamo ragioni storiche più importanti rispetto a quelle amministrative, proprio come Alvaro Siza sta interpretando straordinariamente. Questo progetto non può essere letto ragionando di metri ma deve essere considerato come un progetto di trasformazione della città, che assegna un nuovo significato urbano a Castel Nuovo e esalta la relazione tra piazza municipio e l’apertura al mare, con il parco archeologico. È un progetto straordinario per la componente pubblica, che prevale».
Crede che i funzionari dell’ente portuale siano stati troppi rigidi?
«È evidente che l’Autorità portuale ha competenza nel giudicare gli interventi, gli enti hanno facoltà di fare valutazioni per necessità di esigenze interne, ci mancherebbe.
Ma ritengo che si debba guardare, in questo caso, a un progetto urbano di grande importanza che dovrebbe prevalere sull’uso del singolo spazio, nell’interesse pubblico. La cooperazione istituzionale con il porto è abituale per noi, come nel caso del molo Beverello e del molo San Vincenzo o per piazza Mercato. Anche stavolta lo faremo».

Il Cipe aveva dato parere favorevole al progetto. Ora il Porto fa marcia indietro. Come mai, Piscopo?
«Nel 2020 la Soprintendenza ha espresso parere favorevole per l’ascensore e le scale.
Nell’autorizzazione del Cipe non c’era la fontana ma lo spazio di 32 metri sì, ora ridotto a 8 metri, come ha scritto Repubblica. Credo che uno dei problemi che hanno condotto alla sospensione del porto siano i lavori del Beverello. È necessario lasciare un’ampia area di sicurezza davanti all’edificio portuale, preservarlo per affidarlo alla viabilità pubblica e pedonale».

Siza è infuriato. Ha scritto una lettera di suo pugno per difendere il progetto. Come ricomporrete questo incidente istituzionale?
«Siza ha risposto lo scorso maggio, come uno dei più grandi progettisti mondiali farebbe, dando disponibilità a dialogare con i progettisti del porto, non lo si può ignorare. Il progetto è incompleto senza la fontana, si interromperebbe proprio in dirittura d’arrivo, siamo nel punto terminale».

Quando si prevede la fine dei lavori di piazza Municipio?
«Prevediamo di completare per maggio la parte alta della piazza con la nuova viabilità, e per gli inizi del 2022 il collegamento della piazza al porto. Per il parco archeologico, già interamente finanziato, ci sarà da aspettare ancora un po’, ma procediamo anche su quel fronte. C’è stato qualche ritardo dovuto al Covid, ma i cantieri della metro stati i primi a riaprire a e ritornare in attività. Siamo fiduciosi».

Carmine Piscopo, Fontana di Siza
Carmine Piscopo, Fontana di Siza
Carmine Piscopo, Fontana di Siza
Carmine Piscopo, Fontana di Siza
Previous post

Presidenza Ente Parco Nazionale del Cilento e del Vallo di Diano: demA sostiene la candidatura di Giuseppe Cilento

Next post

La storia non si cancella, Napoli non dimentica!

No Comment

Leave a reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *