Una lezione di morale che si ritorce su chi la fa.

Nel corso della seduta del consiglio comunale di ieri, il consigliere PD Federico Arienzo, intervenendo sulla questione delle autorizzazioni per le ambulanze, ha inteso praticare una lezione di moralità ai presenti in aula, dimenticando che esiste un punto di non ritorno. E che la predica venga proprio da quel pulpito che poche ore dopo, con motivazioni imbarazzanti per il suo partito, sarebbe stato posto sotto forte accusa proprio dal suo segretario costretto alle dimissioni, inquieta ancora di più.

Ma ciò che più sorprende dell’intervento del consigliere di lungo corso è la non conoscenza dei fatti e delle procedure: è disinformato, infatti, sulla circostanza che l’istruttoria per decidere le autorizzazioni è di pertinenza dell’Unità Operativa di Prevenzione Collettiva (UOPC) dell’ASL di competenza del territorio, e non del Comune. L’Ente locale ha esclusivamente il compito di verifica di quanto viene rilasciato dall’UOPC. Purtroppo, capita troppo spesso che si confondano Salute e Sanità e si ignorino i compiti degli Enti Locali nell’ambito della Salute. Andrebbero infatti letti meglio gli articoli 50 e 57 del Tuel e il famoso articolo V, modificato, della Costituzione. Il consigliere Arienzo ha scelto decisamente luogo e interlocutori sbagliati, per la sua arringa sulla questione morale! Le sue affermazioni “Revocate la licenza a Croce S. Pio. Cacciate la camorra, ma fatelo davvero non a parole” sono, pertanto, inappropriate ed inaccettabili e totalmente respinte al mittente.

Se a Napoli c’è una questione morale è tutta interna al Pd. Le fotografie delle primarie, le imbarazzanti e ingombranti nomine, sia sul piano etico che politico, del Presidente De Luca, gli accertamenti che hanno visto coinvolti i più stretti collaboratori del Presidente, i recenti arresti per brogli elettorali dei rappresentanti del Pd di Reggio e non solo, parlano di un partito in costante emergenza morale.
Luigi de Magistris, ha fatto della questione morale la sua ragione di vita fin da quando era Magistrato, pagando in prima persona per la sua trasparenza nel combattere quel sistema politico, che nel tempo ha visto protagonisti anche i rappresentanti del PD in Calabria. I 10 anni di amministrazione del sindaco de Magistris sono stati un baluardo di onestà e legalità, un esempio di affidabilità di governo, correttezza istituzionale e credibilità nell’interesse collettivo e per il bene pubblico. La città di Napoli ha dimostrato, in questi dieci anni, che un diverso modo di fare politica è possibile!

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