Gentile redazione,
in merito al vostro servizio che ha riguardato anche il movimento “demA”, andato in onda nell’edizione del 18 maggio, corre l’obbligo di fare due precisazioni per evitare un ingiusto danno all’immagine del nostro movimento, particolarmente attento sul piano della trasparenza e della correttezza anche formale degli atti. 
In primis i bilanci sono pubblicati sul sito, manca il consuntivo 2019 per la cui approvazione siamo ampiamente in tempo e che verrà discusso non appena gli organi dirigenti potranno riunirsi. Non sono stati visualizzati probabilmente a causa di alcune modifiche tecniche nell’aggiornamento del sito ma è stato fornito immediatamente alla vostra giornalista il riferimento al link del sito, a lampante dimostrazione di quanto qui si afferma.
Inoltre, il movimento “demA” non rientra fra i soggetti per i quali la legge prevede l’obbligo di pubblicazione del bilancio (perché non riceve finanziamenti o contributi pubblici essendo sostenuto solo dai contributi volontari dei propri aderenti)  e di ciò fornimmo ampia informazione appena terminò la registrazione dell’intervista al segretario dell’epoca Enrico Panini.
Nonostante ciò, vogliamo ribadirlo,“demA” pubblica il proprio bilancio e spiace molto che questo non sia emerso nell’ambito del servizio nonostante gli immediati chiarimenti forniti nel corso dello stesso reportage.
Enrico Panini, già segretario nazionale demA
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