Apprendiamo dalla stampa, che si terrà oggi a Napoli un incontro tra la segreteria metropolitana del Partito Democratico e alcuni senatori e deputati, per avviare l’iter parlamentare atto a richiedere una “legge speciale” per la città di Napoli. Troviamo a dir poco sorprendente l’atteggiamento del PD nei confronti della Città di Napoli che, in questi ultimi dieci anni, ha dovuto rinunciare alla possibilità di ricevere servizi migliori, per la mancanza di risorse adeguate dovuta al peso di quei debiti contratti dai loro stessi rappresentanti politici che hanno governato la città.
Ben cinque sono stati i commissariamenti straordinari che hanno interessato la nostra città: sottosuolo; rischio idrogeologico; emergenza post terremoto; emergenza rifiuti; bonifica di Bagnoli. Ognuno di questi commissariamenti ha prodotto spese e contenziosi che, per la stragrande parte, sono ricaduti interamente sulla città di Napoli e i suoi bilanci, aggravandone oltremodo la gestione. Il solo commissariamento post terremoto, dal 2011 ad oggi, ha comportato più o meno un esborso di oltre duecento milioni di euro, mentre il commissariamento emergenza rifiuti, ha pesato fino ad ora, per circa sessantasei milioni di euro: somme sottratte alle cittadine e ai cittadini napoletani.
Che sia ben chiaro, come movimento politico siamo ben contenti che finalmente si riconosca la necessità di cancellare i “debiti ingiusti” che in questi anni hanno bloccato le casse del Comune di Napoli rendendo difficili quegli interventi necessari per far fronte alle esigenze dei cittadini. “No alle catene del debito” è la battaglia iniziata, nel 2018, dal Sindaco Luigi de Magistris e dalla sua Giunta, sostenuta da demA, da altre forze politiche e dalla città durante le manifestazioni del 18 Aprile a Napoli e del 21 Febbraio a Roma con un sit-in dinanzi Palazzo di Montecitorio. Di fronte ad una richiesta così importante per la città di Napoli i rappresentanti campani e deputati del PD non solo nulla hanno fatto ma si sono anche opposti anteponendo l’interesse politico di parte a quello dei cittadini e della città. Cosa è cambiato allora dal 2018? Il Pd spieghi alla città perché solo oggi c’è un interesse per la cancellazione del debito ingiusto considerato che è maggioranza politica da almeno cinque Governi e perché non ha mai pensato di emendare, in questi anni, una legge speciale per Napoli così come avvenuto più volte per Roma. Non vogliamo pensare che si tratti di mera campagna elettorale a danno, ancora una volta, dei napoletani viste le prossime elezioni comunali. Sarebbe interessante ancora che il Partito Democratico spiegasse alla Città perché durante la manifestazione del 18 aprile in Piazza Municipio promossa per la cancellazione dei debiti ingiusti, in contemporanea abbia partecipato ad una contro manifestazione organizzata in Piazza Trieste e Trento, insieme alle forze fasciste di estrema destra. Inaccettabile che solo oggi il PD riscopre di avere a cuore la città e i suoi cittadini!
Movimento demA
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