Il movimento demA sostiene il DDL Zan, convinti che la tutela dei diritti umani e civili rappresenti una priorità assoluta, perché il diritto alla diversità è un diritto per tutte e tutti.
L’assenza di una legge quadro nazionale contro l’omotransfobia  fa del nostro Paese la maglia nera in Europa per la tutela dei diritti delle persone LGBT+ e, la presenza di un costante aumento di denunce di episodi di violenza ai danni delle donne e delle persone LGBT+, devono spingere la politica a non sottrarsi alle proprie responsabilità e agli impegni presi. Nessuno dovrebbe essere vittima di violenza per motivazioni attinenti al genere, all’orientamento sessuale e all’identità di genere, nessuno dovrebbe potersi permette giudizio alcuno sulla vita degli altri e sulla felicità altrui.
La legge Zan è l’espressione di un’Italia più civile e più accogliente.
Il movimento demA si associa alla voce di tante e tanti che chiedono con forza che la proposta di legge contro ogni forma di violenza e contro l’omotransfobia, da troppo tempo bloccata al Senato, riprenda il suo iter legislativo e porti finalmente il nostro Paese ad attivare percorsi di tutela per le persone LGBT+,  dando un segnale di civiltà e modernità.
Chiediamo un segnale forte per la salvaguardia dei diritti e per la promozione di una cultura solidale e includente, che sappia rispettare e valorizzare la dignità della persona umana.
DemA si sta facendo, inoltre, promotore, presso tutte le amministrazioni delle città in cui è presente, dell’attivazione di percorsi di tutela dei diritti umani e per l’attuazione dei valori costituzionali. Nei giorni scorsi, infatti, su proposta del Responsabile Mezzogiorno, Michele Conia, è stato approvato dal Consiglio Comunale di Cinquefrondi un Ordine del Giorno a sostegno del DDL ZAN, e nei prossimi giorni sarà presentato anche in Consiglio Comunale a Napoli.
Oggi più che mai, bisogna dare un segnale inequivocabile, concreto e deciso contro ogni forma di odio e di discriminazione, scegliendo il coraggio contro la paura.
Ci uniamo a tutte e tutti nel sostenere l’urgenza di una legge nazionale per il contrasto alle discriminazioni e violenze di natura omolesbobitransfobica. Questo significa assumere un impegno responsabile e chiaro su una differente “visione” della crescita e dello sviluppo di un Paese, dove ognuno e ognuna sia riconosciuto/a e valorizzato/a nella propria differenza e nella costruzione del benessere comune.
Antonello Sannino
Coordinamento Nazionale Pari Opportunità e Libertà Civili
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