La notte trascorsa è stata una notte buia e triste per la città di Napoli che si ritrova a fare i conti con un’emergenza sociale ed economica oltre che sanitaria. Sono momenti difficili, di tensione che richiedono attenzione, nelle parole e nei fatti, a tutti i livelli istituzionali.

Quanto accaduto ieri in città, che restituisce l’immagine di una Napoli pronta ad esplodere, non fa altro che confermare quanto da tempo il Sindaco di Napoli Luigi de Magistris sostiene con forza nelle sedi istituzionali e in ogni momento di dibattito pubblico. Sono mesi che il Sindaco, ad ogni livello, sottolinea forte preoccupazione per la salute dei cittadini napoletani, a causa di una mancata trasmissione dei dati certi sul contagio dalla Regione e per la tenuta sociale della città.

Sono mesi che denuncia il rischio concreto di un contagio criminale e di infiltrazioni di frange violente e criminali che possano strumentalizzare il forte e crescente disagio sociale. Tutto ciò avviene nel silenzio istituzionale del Presidente neoletto De Luca che in barba a qualsiasi etica istituzionale annuncia provvedimenti senza il coinvolgimento delle città, dei sindaci e delle altre Istituzioni. Sono mesi che il Sindaco di Napoli richiama la necessità di una cooperazione istituzionale per ridurre il rischio di una pandemia economica e sociale oltre che sanitaria. Per tutto questo, troviamo che siano parole gravissime quelle pronunciate dal vice-presidente della Regione Campania Fulvio Bonavitacola per attaccare il Sindaco di Napoli Luigi de Magistris e il suo operato in città. Il numero due della Regione Campania, intervenendo a gamba tesa nel commentare i fatti di ieri a Napoli, attacca duramente il sindaco di Napoli Luigi de Magistris, definendolo “parolaio” e accusandolo “di vivere di sciacallaggio sociale”.

Inaccettabili dichiarazioni, considerato che le migliaia di manifestanti sono scese in piazza a causa della comunicazione del coprifuoco lanciata dal governatore De Luca, e delle sue dichiarazioni fb circa un imminente lockdown totale. Un attacco che non rende giustizia a quel lavoro di cooperazione istituzionale che da mesi il primo cittadino di Napoli, insieme con tutte le altre istituzioni, sta portando avanti per evitare una pandemia sociale. Un lavoro di cooperazione, di cui il numero due della Regione Campania non solo non tiene in considerazione, ma non ha minimamente idea di come si possa portare avanti.

Non sfugge a nessuno che le dichiarazioni di un lockdown totale sono arrivate alla città e alla Regione durante una diretta fb del Presidente De Luca. Sprecheremo qualche altra parola, perché è un dovere etico e morale per la città, per ricordare a Bonavitacola che mentre il presidente De Luca si esercitava nella sua ennesima comunicazione senza contraddittorio da un luogo distante dai tavoli istituzionali, il Sindaco di Napoli, Prefetto e Forze dell’Ordine pubblico sedevano al Tavolo di sicurezza pubblica, per mettere in atto tutte le misure necessarie per arginare il Coronavirus. demA considera gravi e inaccettabili tali comportamenti e tali dichiarazioni, come ogni altra strumentalizzazione che è conseguita.

Movimento demA

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