Luca Pasquaretta fino a poco tempo fa è stato l’addetto stampa della sindaca Chiara Appendino. Oggi ha trovato una felice collocazione come addetto ufficio stampa per il viceministro dell’Economia Laura Castelli. Un personaggio che ha dovuto dire addio al Comune di Torino a causa dei suoi numerosi guai giudiziari.

Due inchieste, una per il maxi schermo a Parco Dora, l’altra per la consulenza al Salone del Libro. L’ultima, la più ingombrante per l’Amministrazione grillina riguarda una presunta prestazione inesistente. Una consulenza per 80 ore di lavoro in quindici giorni che secondo la Procura di Torino sarebbe del tutto infondata visto che, nello stesso periodo, il portavoce di Chiara Appendino avrebbe timbrato il cartellino di presenze in Comune per circa 160 ore. I conti, secondo i magistrati, non tornerebbero.

Deborah Montalbano, attuale portavoce consiliare di demA Torino, aveva presentato una mozione in passato per rimuovere Luca Pasquaretta dal suo ruolo: bocciata dalla maggioranza.

«Ci domandavamo tutti che fine avesse fatto Luca Pasquaretta – dichiara Deborah Montalbano –; in questi mesi è stato messo in un cono d’ombra dal Movimento 5 Stelle. Lasciato smorzare il clamore mediatico dei suoi guai giudiziari, oggi scopriamo del suo nuovo incarico come addetto ufficio stampa per il viceministro dell’Economia Laura Castelli. Poco importa se le inchieste sono ancora fresche. Era inopportuno politicamente il suo ruolo al Comune di Torino e ugualmente inopportuno è il suo nuovo ruolo. L’onestà da parte del Movimento 5 Stelle è una bandiera che viene sventolata solo in alcuni casi. La storia del portavoce della sindaca Chiara Appendino puzza di vecchio: diventato ingombrante a Torino, si cerca accuratamente un posto al livello nazionale per salvare il fedele cane. Gli amici, si sa, trovano sempre lavoro».

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