Oggi 28 ottobre l’Arpa Puglia ha diramato l’ennesima allerta Wind Day. Uno di quei giorni in cui a Taranto soffiano venti da nord ovest, che riversano sul quartiere Tamburi polveri e sostanze tossiche di ogni specie provenienti dalla sterminata area industriale adiacente.

Pochi giorni or sono, per tre giorni consecutivi, sostanze polverose e gas maleodoranti hanno seppellito l’intero quartiere e la sua sete di normalità scatenando, a tratti, qualcosa di molto simile a tempeste di sabbia che hanno rilasciato il loro carico di morte su ogni millimetro quadrato dell’abitato, anche non in immediata prossimità dei parchi minerali Ilva.

Già da tempo é stato accertato che in occasione del verificarsi di questo fenomeno, si acuiscono patologie legate all’apparato respiratorio e cardiocircolatorio e risultano maggiori persino i casi di decesso. Durante la precedente amministrazione, il sindaco uscente fu quasi obbligato ad emettere un’ordinanza, tuttora valida, che riassumeva un vademecum dell’ASL Dipartimento di Prevenzione e che recita: “si consiglia a tutta la popolazione di arieggiare gli ambienti chiusi nelle ore in cui i livelli di inquinamento sono inferiori, ovvero fra le ore 12 e le 18; limitare eventuali attività sportive all’aperto nei quartieri attigui alla zona industriale, soprattutto per i cittadini particolarmente sensibili, affetti da patologie cardiovascolari e respiratorie, nonché per i bambini”.

Il 24 ultimo scorso, l’attuale sindaco ha emanato un’ulteriore ordinanza che esonera dall’obbligo scolastico gli alunni delle scuole primarie e secondarie site al quartiere Tamburi in occasione dei Wind Day.

È chiaro a tutti che tali scelte non possano risolvere alcun problema e che, anzi, paradossalmente ne aggiungano di ulteriori gravando sulla già esasperante e surreale situazione vissuta quotidianamente dalla popolazione.

Riteniamo inaccettabile dichiarare in ostaggio in casa propria gli abitanti, vedere limitata la loro libertà di movimento e di utilizzo del proprio tempo libero, la loro aspettativa di vita il loro benessere e, non da ultimo, la spensieratezza che si dovrebbe garantire ai bambini ed ai loro genitori ad ogni costo.

Non riteniamo tollerabile l’ulteriore privazione, ghettizzazione o differenziazione di quasiasi sorta inflitta ai bambini che frequentano le scuole del quartiere Tamburi, che han visto ridurre in questo modo anche il sacrosanto diritto allo studio in favore della produzione di acciaio e di inquinamento a cui il governo destina priorità assoluta rispetto a tutto e tutti. È l’industria il corpo estraneo e innaturale di questo territorio, non di certo i suoi abitanti.

DemA Taranto è stata presente al quartiere Tamburi nel giugno scorso con Luigi de Magistris, che ha voluto visitare questi luoghi tanto simili a Bagnoli per toccare con mano una realtà che sembra riportarci al secolo scorso, sia per i metodi di produzione della grande industria, che per il mancato rispetto delle norme elementari a tutela dei diritti essenziali dell’uomo. DemA Taranto è e sarà vicina in ogni modo possibile a tutte quelle mamme e quei papà che in questi ultimi giorni hanno deciso di informarsi e di rifiutare ulteriori soprusi. Si incontreranno per discutere in assemblea lunedì 30 ottobre alle 17 in piazza Masaccio. Vi invitiamo a sostenerli in qualunque modo, ci troverete dalla loro parte.

demA Taranto

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