Il risultato del 4 marzo ha dimostrato che i napoletani e le napoletane sono veramente stanchi/e delle politiche neoliberiste dei partiti di governo. Le ripetute sconfitte del PD napoletano avrebbero suggerito a qualunque gruppo dirigente maggiore cautela e capacità di autocritica piuttosto che promuovere senza alcuna vergogna un’iniziativa contro la grande mobilitazione indetta per il 14 aprile dal sindaco Luigi de Magistris a difesa dei diritti dei cittadini e delle cittadine contro il debito ingiusto.

Un debito del secolo scorso, che risale al 1981 ed al 1990 per gestioni commissariali, aggravato dalla cattiva gestione delle precedenti amministrazioni contenuto nell’ultimo bilancio da loro approvato nel 2011.

L’Amministrazione de Magistris ha ereditato un Comune “che era sostanzialmente fallito” come dichiarato anche dalla Delibera n. 23/2013 della Sezione Regionale di Controllo per la Campania, che analizzando tutti gli atti relativi al rendiconto 2010 e al previsionale 2011 rileva ” la sussistenza di profili di squilibrio strutturale nella gestione finanziaria del Comune di Napoli in grado di provocarne il dissesto finanziario”. Il Comune di Napoli era tecnicamente in dissesto finanziario. L’Amministrazione de Magistris appena insediatasi al Comune di Napoli poteva scegliere la strada più semplice: ossia dichiarare il dissesto mettendo in ginocchio l’intero tessuto economico sociale della città, invece ha deciso di salvaguardare prima di tutto la città intraprendendo la strada di un risanamento dei conti. Su tale strada si sono frapposti debiti di oltre 40 anni che non sono assolutamente addebitabili al Comune e riduzioni di consistenti trasferimenti da parte dello Stato. Cambiando di fatto le regole del gioco in corsa .

Pertanto ci sorprende che tra i partecipanti della contro iniziativa ci sia proprio la senatrice e consigliera comunale Valeria Valente che faceva parte di quelle amministrazioni e che, pertanto, di quella cattiva gestione è corresponsabile.

Costatiamo inoltre che dirigenti del PD napoletano come Tommaso Ederoclite ed esponenti del partito come il Presidente dell’EAV Umberto De Gregorio, tra i promotori dell’iniziativa insieme ai neo-fascisti riciclati tra le file della Lega, il partito da sempre nemico di Napoli e del SUD, sono disposti a sacrificare le sorti di un’intera città per una mera speculazione politica che vede nel Sindaco il loro personale nemico.

Auspichiamo che per il bene della città si dismetta lo stile aggressivo e personalistico che da troppo tempo si esercita nelle relazioni e che si possa ritornare ad un corretto confronto e ad una sana dialettica politica.

Comunicato Coordinamento  demA

Commenti

Commenti

commenti

Post precedente

Debito: civiltà e barbarie

Post successivo

Sabato 12 Maggio il presidente Luigi de Magistris sarà presente a Salerno ed Eboli

Commenti al post

Scrivi qui un tuo commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *