Ogni 72 ore una donna viene uccisa da un uomo a lei vicino, un compagno, un ex. È un dato spaventoso, davanti al quale non è possibile non reagire con orrore e con la volontà di trovare uno strumento efficace per contrastare il fenomeno. Oggetto di molestie, vittime di soprusi taciuti, il più delle volte il carnefice è dentro le mura di casa: questo è ciò che sconvolge maggiormente.

Gli ultimi dati del Rapporto Eures 2019 sono agghiaccianti. Solo nei primi dieci mesi del 2019 sono state uccise 94 donne, quasi una ogni tre giorni. E nel 2018 le vittime femminili hanno raggiunto il valore più alto mai censito in Italia, 142 donne uccise, di cui 119 in famiglia. È una strage che sembra non avere fine! È un fenomeno che non conosce confini, né classi sociali, la violenza sulle donne è un’emergenza pubblica che richiede un impegno costante delle istituzioni e a tutti i livelli.

Da quando è stata istituita la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, tanto è stato fatto ma tanto resta ancora da fare. Un percorso lungo, a tratti difficile, che sebbene abbia portato al raggiungimento di grandi risultati, non consente di abbassare l’attenzione su un fenomeno che purtroppo non accenna a diminuire.

In questo giorno demA ricorda tutte le donne vittime di violenze e soprusi. È vicina alle donne cilene, alle donne curde rivoluzionarie del Rojava e a tutte le donne che giornalmente combattono una personale battaglia contro le ingiustizie. Condanna la violenza alle donne, in tutte le sue forme, perché violentare una donna libera e l’idea di libertà che questa porta con sé è un atto vile e disumano. Ritiene che serva maggiore prevenzione, educazione di genere, più sostegno aiutando le donne a denunciare, superando la vergogna. La salvaguardia di pari diritti umani e civili e dell’autodeterminazione femminile, la tutela della sicurezza e della salute di tutte le donne, deve essere un imprescindibile baluardo di civiltà. È necessaria una rivoluzione culturale che promuova ovunque relazioni non discriminatorie e rispetto delle differenze di genere.

Movimento demA

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