Lo sgombero del Baobab è una ritorsione politica.

Lo afferma il segretario nazionale del movimento politico Democrazia e Autonomia, Enrico Panini. “E’ quanto mai sospetta la tempistica di questa deportazione di massa – aggiunge Panini – dal nostro punto di vista è la risposta del Ministro Salvini alla manifestazione dello scorso sabato contro il razzismo. Salvini ha deciso di usare le ruspe contro la povera gente e lo sgombero del centro Baobab segna una pagina triste per questo Governo”. Migranti regolari, richiedenti asilo e persone con protezione umanitaria sono state private di tutto nel giro di poche ore, e sono state costrette a passare la notte all’addiaccio. “L’azione di ieri mattina – aggiunge Panini – lascia senza un tetto decine e decine di persone che si troveranno senza un posto dove andare. Riteniamo che sia necessario trovare soluzioni attraverso la concertazione ed il dialogo. Ed è per questo che ringraziamo i tanti volontari e le volontarie che per mesi hanno messo a disposizione il loro tempo e la loro professionalità per aiutare i profughi ed i rifugiati del Baobab”. Al segretario nazionale di demA fa eco Cristina Grancio, consigliera del Comune di Roma che lunedì scorso ha aderito al movimento Democrazia e Autonomia. “La legalità non si ripristina ordinando lo sgombero coatto e senza preavviso di luoghi come il Baobab – sostiene la Grancio – nei quali vengono accolti tanti disperati di cui le istituzioni non si occupano, quanto accaduto oggi nella nostra città è un atto disumano gravissimo, perpetrato ai danni degli ultimi, dei più deboli. L’amministrazione comunale di Roma – conclude la consigliera di demA non può e non deve restare ferma ad osservare, non bisogna assecondare atti così umilianti per mera obbedienza politica”.

Enrico Panini, segretario nazionale demA e Cristina Grancio consigliera comunale Roma demA

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