L’Rc auto resta più cara nel Mezzogiorno che in tutto il resto d’Italia. Lo ha deciso la Camera, che su indicazione del governo, ha bocciato ieri un emendamento al disegno di legge sul ddl Concorrenza che prevedeva la tariffa unica nazionale per automobilisti virtuosi.
Nessun principio di equità quindi, sarà applicato per le regioni del Sud, come la Campania, che risulta essere penalizzata da sovrapprezzi assicurativi spropositati rispetto alla media nazionale.

Rimane in vigore l’attuale norma approvata in Senato lo scorso anno. Una norma solo programmatica e non veramente efficace e rassicurante poiché, pur riconoscendo una sperequazione tariffaria maggiore al Sud che nel resto della penisola, nel testo di legge si determina soltanto uno sconto generico aggiuntivo per coloro che non fanno sinistri per cinque anni e installano la scatola nera, senza garantire parametri definitivi per calcolare il prezzo finale delle tariffe.

Ancora una volta il Partito democratico ha smentito se stesso, bocciando una proposta di cui un proprio deputato, Leonardo Impegno, si è fatto portavoce in Parlamento. In tal modo il Pd ha dimostrato da che parte pende la bilancia dei propri interessi, senza dubbio più vicini a quelli delle lobbies assicurative che dei cittadini meridionali. Per coerenza Leonardo Impegno dovrebbe prendere le distanze da un partito che ha sconfessato una richiesta di decine di migliaia di cittadini di Napoli e della Campania della quale lui stesso si è fatto un veicolo istituzionale ricevendone in cambio visibilità.

Resta altresì, inqualificabile il comportamento di tutti i deputati campani del Pd che hanno deciso di non partecipare al voto in aula, scegliendo consapevolmente di non tutelare i diritti del proprio territorio di appartenenza in quella che risulta essere una battaglia di equità e giustizia. Clamoroso che tutto ciò avvenga per responsabilità di un partito che al governo del Paese ha indicato uno specifico Ministro per la coesione territoriale e il Mezzogiorno, solerte nel comunicare che il Sud è tra le priorità dell’agenda politica nazionale, salvo poi compattarsi per fregarlo in nome e per conto di volontà che niente hanno a che vedere con i suoi bisogni ed urgenti necessità.

Flavia Sorrentino
Coordinamento demA

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