Sono molto vicino alle ragazze e ai ragazzi del Cinema America, alla collettività tutta che ha saputo dar vita, nel cuore di Trastevere, ad un’esperienza unica di socialità, di cura degli spazi abbandonati, di impegno e di passione, attraverso l’organizzazione di incontri, di dibattiti, di confronti culturali e di rassegne cinematografiche che hanno coinvolto tantissime persone.

Donne, uomini, giovani, anziani, che hanno riscoperto, grazie al loro impegno, i valori della socialità e della cura del proprio patrimonio. Apprendo con stupore quanto questo impegno rischi, ora, di subire un duro contraccolpo.

La città di Napoli, da sempre vicina a esperienze di costruzione dal basso e di socialità, si augura che la rassegna possa svolgersi esattamente come è stata pensata, nel segno dell’inclusività e del riconoscimento del lavoro profuso, nella piazza di Trastevere, per non vedere stravolto un programma ricco di amore. Qualora ciò non dovesse accadere, la città di Napoli sarà certamente orgogliosa di ospitare la rassegna in una delle piazze centrali della nostra città. Il che segnerebbe comunque ed inequivocabilmente una sconfitta per la città di Roma e la sua collettività.

Luigi de Magistris

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