Napoli ha incontrato, venerdì 14 e sabato 15 giugno, un gruppo di studiosi, amministratori, esponenti di movimenti ed esperti, provenienti dal Nord-est per conoscere la grande esperienza amministrativa della città di Napoli sui beni comuni. Due intere giornate dedicate alla promozione dei beni comuni, intesi come patrimonio di tutti, fondamento irrinunciabile dei diritti e perno della democrazia partecipativa, ed accompagnate a passeggiate alla scoperta degli spazi “liberati” ed autogestiti della città. Due giorni che hanno rappresentato un’occasione preziosa per conoscere forme di esperienze di politica dal basso che alcune associazioni dei territori hanno realizzato, attraverso cui si è evidenziato che “i beni comuni prima ancora di essere delle “cose” sono un modo di vedere il mondo e di concepire le relazioni tra le persone e tra le persone e l’ambiente. Niente di meno che un principio generale di organizzazione della società” (cit. Paolo Cacciari).

L’incontro del 14 giugno si è articolato in due momenti distinti: in un primo, che si è tenuto presso la Sala Giunta del Comune di Napoli, il gruppo ha incontrato il Sindaco Luigi de Magistris, gli Assessori Monica Buonanno e Carmine Piscopo. L’incontro, durato circa due ore, introdotto da Carmine Piscopo, cui sono seguiti gli interventi di Paolo Cacciari, Luigi de Magistris e Monica Buonanno, ha rappresentato un’occasione di confronto su come si possa costruire una democrazia partecipativa dal basso che abbia come filosofia di fondo la difesa e la promozione dei beni comuni, come l’acqua, il sapere, la conoscenza, il mare, il territorio. Si è passati, poi, a rappresentare come la città di Napoli abbia inteso agire il diritto all’abitare e soprattutto come lo abbia incardinato nelle attività ordinarie e straordinarie. In particolare è stato definito il percorso che ha portato all’attuazione dell’Agenzia sociale per la Casa. Si è parlato, poi, delle politiche di rigenerazione urbana a Scampia con particolare sguardo alle modalità organizzative e amministrative per la cantierizzazione della vela verde. Un importante focus è stato fatto sul “coraggio amministrativo” dell’Amministrazione comunale di Napoli, ovvero su quella spinta necessaria verso i dirigenti e i funzionari finalizzata all’elaborazione di atti amministrativi perfetti e orientati alla Costituzione.

La seconda parte del pomeriggio è stata dedicata alla visita degli spazi “autogestiti” del quartiere Montesanto della II Municipalità di Napoli, quali lo Scugnizzo liberato, lo Sgarrupato, il Parco Sociale dei Ventaglieri e il DAMM, con due guide di eccezione, le consigliere della II Municipalità, Angela Parlato e Bianca Verde. Una visita straordinaria che ha rappresentato l’occasione per dimostrare quanto Napoli sia dotata di una certa vitalità, un orgoglio celato dietro la forza di persone che ancora si battono per rendere un luogo anche antico uno spazio collettivo, un’opportunità per riappropriarsi di ciò che era, ed è sempre stato di chi vive e frequenta tali spazi.

Nella giornata di sabato 15, il gruppo ha visitato il quartiere Scampia della periferia nord di Napoli. Prima tappa il Parco Corto Maltese, un bell’esempio di cura dei beni comuni e di senso civico che parte dal basso, la cui riqualificazione è il risultato dell’impegno civico profuso dall’Associazione I Pollici Verdi Scampia, che nasce dal bisogno e dalla necessità di vivere con senso civico il verde che caratterizza il parco, ed è impegnata anche a riscattare l’immagine del quartiere. A seguire, il gruppo ha fatto visita al “Giardino dei cinque continenti e della nonviolenza” nelle 6 aiuole di Largo Battaglia: la cura del verde è qui unita ad un percorso di educazione alla nonviolenza con aiuole dedicate a personaggi esemplari per il loro impegno in battaglie di civiltà e per la pace nel mondo.

Guide d’eccezione Maria de Marco e Clotilde Sorrentino.

La mattina del sabato si è conclusa con un incontro informale con l’Assessore Monica Buonanno, ma carico di contenuti; in cui è stato delineato il percorso trentennale che ha portato il Comitato vele alla rappresentatività del territorio nella sua interezza e quindi nella sua molteplice complessità. Un’attenzione particolare è stata data alla modalità di relazione Amministrazione/Comitato Vele, che – sebbene con momenti anche di aspro confronto – si è poi morfologicamente settata su una dinamica di confronto e continue reciproche sollecitazioni.

Nel pomeriggio di sabato il gruppo ha fatto visita all’ex Opg e all’ex asilo Filangieri.

La visita alla struttura dell’ex-opg, guidata da Rosa Young, è stata carica di emozioni soprattutto quando si è raggiunto, attraverso scale ripide e alte, il braccio di contenzione dove il tempo sembra essersi fermato. Qui resta la memoria del posto: le scritte sui muri – fede e libertà sono le parole più ricorrenti – i racconti di chi lo ha vissuto e lo ha odiato. Qui si vede la trasformazione messa in atto da uomini e donne che sono diventati la chiave per aprire questi cancelli e rendere l’ex Opg uno spazio di confronto e discussione.

All’ex asilo Filangieri, il gruppo è stato impegnato, prima della visita dello spazio, in una vera e propria lezione tenuta dall’Assessore Carmine Piscopo e da Maria Francesca. Della durata di circa un’ora, la lezione ha permesso al gruppo di conoscere l’iter procedurale durato tre anni (dal 2012 al 2015) che ha portato alla dichiarazione d’uso civico e collettivo urbano dell’Ex Asilo Filangieri.

Movimento demA

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