Dal 21 settembre il Comune di Napoli, terzo Comune in Italia per numero di abitanti, è entrato nell’Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente, ANPR, un importante traguardo raggiunto dall’Amministrazione comunale, dopo l’adozione del documento d’identità elettronico, per la digitalizzazione della PA.
Con una unica Banca Dati Nazionale che contiene i dati anagrafici di tutti i cittadini italiani e stranieri, anche se residenti all’estero, si semplificano notevolmente le comunicazioni tra le Pubbliche Amministrazioni e nonché i rapporti con l’utenza.
L’ANPR produce considerevoli vantaggi, tra cui la possibilità di ottenere certificazioni anagrafiche in qualsiasi Comune già entrato, così come il rilascio della la carta d’identità elettronica, senza il nulla-osta da parte del Comune competente, nonché la registrazione immediata dei trasferimenti di residenza, con enorme riduzione dei tempi di attesa.
Con una popolazione complessiva di 30 milioni di cittadini, circa la metà della popolazione italiana può allo stato attuale usufruire dell’anagrafe nazionale. Nei prossimi dodici mesi si prevede che saranno oltre 48 milioni di cittadini. Mancano ancora le città metropolitane di Roma, Bari, Messina e Reggio Calabria e in Campania, tra gli altri, i comuni capoluogo di Caserta, Benevento ed Avellino.
Napoli non si è fermata considerando sin da subito che la digitalizzazione è un fattore produttivo essenziale, facilita i rapporti tra Amministrazione e persone e permette di avvicinare la città agli standard europei.
Monica Buonanno – Responsabile  Nazionale Dipartimento Lavoro
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