Gli eventi che si stanno succedendo in queste ore a proposito della manifestazione nazionale indetta a Macerata per Sabato ci inquietano profondamente.
Lo spirito inclusivo e positivo di un corteo a cui avevamo deciso immediatamente di aderire come movimento politico, è stato improvvisamente inquinato in principio da una incomprensibile dissociazione dei vertici nazionali di Cgil, ANPI, Arci e Libera, i quali  hanno prontamente risposto all’appello del Sindaco Pd di Macerata che invitava a sospendere tutte le manifestazioni (equiparando sostanzialmente la giornata antifascista e antirazzista ai presidi delle formazioni neofasciste) e poi da un comunicato del Viminale con cui si chiede agli organizzatori del corteo di cancellarlo per un non meglio specificato senso di responsabilità, cosa che, se non dovesse accadere, spingerà, si legge nel comunicato, il Ministero a “impedire la manifestazione”.
Affermazioni gravissime per chi avrebbe il compito di difendere lo stato di diritto. Sopratutto se si pensa che a farle è un ministro in carica ancora per pochi giorni e che esercita la propria funzione con le camere sciolte.
Affermazioni che per altro trovano una lampante contraddizione nel fatto che intanto le formazioni neofasciste, che hanno espresso solidarietà a Luca Traini, stanno svolgendo a Macerata i loro presidi in assoluta tranquillità.
Non si può che restare sbigottiti dinanzi al fatto che il governo di un paese che nemmeno un secolo fa ha vissuto sulla propria pelle l’orrore della dittatura nazi-fascista, oggi sia timido nell’ostacolare l’agibilità di formazioni politiche che si richiamano ai valori di quella orribile stagione e addirittura si prodighi ad impedire la manifestazione in difesa della democrazia, promossa da centinaia di realtà di base di tutta Italia e da migliaia di persone.
Leggiamo tuttavia con estrema felicità che sono sempre di più i circoli ARCI, ANPI, i militanti di base della Cgil che hanno deciso di disobbedire a questa assurda decisione dei propri vertici e di partecipare al corteo.
Saremo con loro, con le migliaia di persone che non si fanno intimidire e che non barattano la difesa dei valori della costituzione repubblicana con preoccupazioni che ci sembrano esclusivamente legate al consenso elettorale.

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