È notizia delle ultime ore che oggi 23 luglio riprende in Commissione Giustizia al Senato l’iter del ddl Pillon che porterà il testo di riforma delle norme in materia di affido e separazione al voto del Parlamento, nonostante migliaia di uomini e donne ne abbiano chiesto il ritiro e nonostante le promesse del Sottosegretario Vincenzo Spadafora circa una sua archiviazione.

La risposta delle associazioni, del movimento femminista, delle organizzazioni sindacali e dei centri antiviolenza a tale notizia non si è fatta attendere. Per oggi è stata infatti indetta una nuova mobilitazione: un presidio, a Piazza Monte Citorio, ed una conferenza stampa, presso la Sala Caduti di Nassiriya di Palazzo Madama, per manifestare contro un disegno di legge, e su altri ad esso collegati, lesivo per la libertà di tutti e tutte e potenzialmente molto pericoloso per i bambini e le bambine.

Il movimento politico demA, così come già fatto nei mesi scorsi, aderirà alla mobilitazione di Roma ritenendo che questo sia il momento storico in cui su queste questioni, quelle che riguardano la libertà delle donne, la difesa dei diritti di tutte e tutti, la tutela dei componenti “deboli” della famiglia, la tutela dei bambini e delle bambine, si debba essere partigiani e schierarsi con convinzione per la costruzione di un Paese più giusto e libero dalle paure alimentate per trasformarci “tutti in sudditi”. In questo momento di particolare recrudescenza dei sentimenti di odio e intolleranza assume un significato importantissimo la mobilitazione di oggi. Pertanto demA non può che essere presente per continuare a manifestare pubblicamente la sua contrarietà verso un provvedimento che porterà il nostro Paese ad un ritorno al Medioevo dei diritti e della ragione.

Oggi anche noi saremo a Roma al presidio #NonsiamoPillon e alla conferenza stampa promossa da D.i.Re – Donne in rete contro la violenza, UDI – Unione delle donne in Italia, Rebel Network, Se non ora quando? – Coordinamento nazionale comitati, Casa internazionale delle donne, Differenza Donna, ARCI Nazionale, ArciLesbica Roma, CGIL – Confederazione generale italiana del lavoro, UIL – Unione italiana lavoratori per dire da che parte stiamo!

Movimento demA

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