Ieri sera il Presidente del Consiglio Conte è intervenuto con un messaggio via social sulla linea Torino-Lione, dichiarandosi favorevole alla continuazione dei lavori del treno ad alta velocità e spiegando che la non realizzazione della grande opera costerebbe molto di più agli italiani: la decisione di non realizzare l’opera, a suo dire, competerebbe la perdita dei fondi europei e penali. Altro che governo del cambiamento! Il M5s china nuovamente il capo e incassa l’ennesima sconfitta di fronte all’Europa e alla Lega.

Il dietro-front di Conte arriva come una doccia fredda alla luce dei forti dubbi e perplessità sulla ferrovia da lui stesso manifestati nei mesi scorsi nonché di una sua volontà di opporsi alla realizzazione della grande opera dopo aver visionato il controverso dossier costi-benefici. La inaspettata e clamorosa retromarcia sulla Tav non è altro che un regalo alla Lega e all’Europa ma soprattutto un ennesimo tradimento che i 5stelle riservano al loro elettorato rinnegando una delle loro battaglie identitarie.

Una tale decisione metterà certamente a dura prova la giunta torinese della sindaca Appendino, che oltre a fronteggiare il terremoto all’interno del suo movimento dovrà fare i conti anche con l’opposizione della Consigliera demA Deborah Montalbano che sulla decisione del Presidente del Consiglio si è così espressa: “Apprendo con amarezza, rabbia e disdegno che, attraverso il presidente del Consiglio Conte, il governo italiano dia il suo via libera alla Torino-Lione. Le argomentazioni che dovrebbero a suo dire giustificare tale decisione, si evincono nella pura e riduttiva nuova posizione dell’Unione Europea di aumentare il finanziamento dell’opera dal 40% al 55%. Si tratta quindi di un cambio di idea dettato da una pura questione materiale ed economica, proprio da quel governo che si autonominava il governo del Cambiamento. Vince il Sistema, vincono i poteri forti, le speculazioni e gli interessi di pochi. Perdono i cittadini della Val di Susa, che da anni portano all’attenzione della politica quanto questa opera non abbia nessuna reale utilità. Perdono gli ambientalisti che da anni si battono per preservare il territorio italiano e la salute di tutti noi, mettendo in guardia la politica sui gravi rischi per la presenza di amianto nel procedere con questa opera inutile e dannosa.  Perde la politica, tutta, perché ancora una volta, oggi mai come prima grazie al movimento 5Stelle si raffigura nel nostro paese l’ennesima realtà politica che sa solo “illudere” i cittadini in cambio del sostegno politico, per poi tradirli, umiliarli e gettarli nel dimenticatoio, in nome di quel maledetto becero potere. Il mio pensiero e la solidarietà del movimento che rappresento va a tutta la Val di Susa, a tutti i no TAv del Piemonte. Risvegliamoci da questo brutto incubo e tutti insieme riprendiamo a lottare per i buoni principi!”

Dichiarazioni accolte con favore dal Segretario Nazionale del Movimento demA Enrico Panini che definisce quella di ieri una pagina bruttissima della politica italiana perché rappresenta l’ennesima dimostrazione di come i 5stelle siano pronti a tradire le loro idee pur di stare al Governo del paese con Matteo Salvini. Il Movimento demA, a differenza dei 5stelle, non ha cambiato idea e continuerà a sostenere a gran voce che questa opera vada fermata, perché inutile e pericolosa per la salute di tutti e tutte e per il devastante impatto per il territorio. demA continuerà ad essere al fianco delle donne e degli uomini dei comitati che con coraggio e generosità si sono battuti in questi anni in difesa della loro terra, conclude Panini.

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