L’Unesco promuove la Giornata mondiale degli insegnanti:  l’Agenda 2030 li definisce “soggetti chiave” il cui impegno è “fondamentale per fornire un’educazione di qualità, equa e inclusiva e opportunità di apprendimento per tutti”, che è l’obiettivo 4 dell’Agenda per un futuro sostenibile.  Per  demA la scuola e gli insegnanti sono sempre stati e devono tornare ad essere priorità dell’agire pubblico, perché nella odierna società del rancore e degli sfrenati individualismi,  la scuola è l’unico luogo che continua  ad investire nella quotidiana costruzione di pratiche di convivenza tra differenti, tra i primi e gli ultimi, tra ricchi e poveri, tra chi vive nell’agio e chi si affatica nel disagio. Ai maestri e agli insegnanti è legata la possibilità  di riscatto, di ascesa sociale e raggiungimento di parità di dignità e di genere per tutti. Restituirli al proprio ruolo e alla propria potenza significa ridare al Paese la possibilità di crescita, sviluppo,  democrazia e legalità.

Il nostro pensiero:

“La verità che lega l’insegnante al suo allievo non ha nulla a che vedere con l’esattezza di un contenuto trasmesso e nemmeno con l’utilità effettiva di un sapere sottomesso al lavoro: essa ha a che fare con la libertà, con il dono dell’emancipazione dalle proprie catene, con la gioia di imparare a  pensare con la propria testa e a disubbidire a chi usa la normalità per sottometterti. Perciò, come diceva Pasolini, può educare solo chi sa cosa significa amare. Questo è il potere che vogliamo restituire agli insegnanti: professionisti dell’emancipazione nella verità e dell’autonomia del  pensiero. Forza ragazzi!.”

Annamaria Palmieri

Responsabile Nazionale demA Dipartimento Scuola e Università

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