Nel pomeriggio di venerdì 14 giugno nel parcheggio antistante la stazione ferroviaria di Campoleone, ad Aprilia, dalle ore 16:30 alle 18:00, si terrà un’assemblea pubblica, indetta dal comitato dei Pendolari, dalle associazioni sindacali CGIL UIL CISL e sostenuta dalle associazioni a difesa dei consumatori Federconsumatori e Confcommercio, per dare voce ai tanti lavoratori e alle tante lavoratrici pendolari della Campania e del Lazio meridionale che quotidianamente sono messi a dura prova dai disservizi dei convogli e delle infrastrutture di Trenitalia e RFI, i principali referenti del servizio di trasporto pubblico regionale del Lazio e della Campania.

Il comitato dei Pendolari, in particolare, chiede che venga potenziato e migliorato il sistema dei trasporti di Trenitalia e RFI e allo stesso tempo propone alcune soluzioni ad una situazione divenuta ormai insostenibile: il ripristino della fermata di Campoleone del Treno Regionale Veloce 2380 ed il ripristino della coincidenza del treno per Aprilia-Anzio-Nettuno delle ore 7:40. Inoltre chiedono una maggiore attenzione ai materiali messi a disposizione dalle RFI o da Trenitalia: a volte ci si imbatte, infatti, in carrozze con impianti di climatizzazione fatiscenti, con servizi igienici al limite di questo nome, carrozze sovraffollate. Tutti fattori che hanno reso sempre più stressante, faticoso e umiliante il viaggio dei pendolari per raggiungere la propria destinazione di lavoro.

Il movimento demA, attraverso i suoi rappresentanti sul territorio, sarà venerdì accanto ai tanti cittadini e alle tante cittadine pendolari che quotidianamente vivono il degrado del trasporto pubblico, le difficoltà dei ritardi, della soppressione dei treni, della sporcizia e del sovraffollamento, dei vagoni caldi d’estate e freddi d’inverno, perché da sempre al fianco dei più deboli, in prima linea a difesa dei diritti di tutti e tutte. demA opererà sempre per restituire ai cittadini, agli studenti, ai lavoratori la dignità di cittadini di un paese che vuole competere in civiltà con quelli che si dicono all’avanguardia in questo settore. Non è degno di un paese di nome Italia vedere ancora persone che sono costrette ad utilizzare mezzi di trasporto privato (non sempre in regola) dopo essere scesi dai treni pur di raggiungere il proprio posto di lavoro per la disorganizzazione o per le inadempienze di Trenitalia, di RFI e/o delle Istituzioni Regionali Campane e Laziali.

Il movimento demA auspica che le tante richieste, inoltrate agli organismi preposti, non rimangano più inascoltate e che possano arrivare risposte concrete ai problemi che i pendolari sono costretti ad affrontare ogni giorno.

Movimento demA

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