Sabato 30 settembre alle ore 18.00 presso il Teatro Politeama Luigi de Magistris e Yanis Varoufakis si sono confrontati sulla necessità di costruire un’Europa in assoluta e radicale contrapposizione con quella imposta dalle governance finanziarie, dalle banche, dalla retorica neoliberale e da quella delle destre reazionarie e xenofobe.
L’evento per la città di Napoli è stata un’importante occasione di confronto innanzitutto su questioni che all’oggi stringono Napoli – come tante città soprattutto sud europee – nella morsa della difficoltà economico-finanziaria. Con l’ex ministro delle finanze greco, divenuto celebre in tutto il pianeta per aver sfidato la Troika sul tema del debito illegittimo, si è discusso di autonomia ed autodeterminazione dei territori e di misure concrete di contrapposizione all’austerità.
E’ necessario sviluppare un punto di vista europeo su queste questioni, che ribadisca la necessità di capovolgere l’ordine di priorità della politica, dal mercato alle persone e che soprattutto restituisca ai territori e a chi li vive sovranità, dignità, diritto a decidere.
Questi sono i presupposti su cui si fonda l’incontro tra demA e Diem25.

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1 Commento

  1. francesco
    29 Settembre 2017 at 21:49 — Rispondi

    Buonasera a tutti e soprattutto a Luigi per l’invito. Ma non potrò esserci e mi dispiace di non poter partecipare. Di questo vorrei scusarmi. La mia opinione nel merito, e come penso, quella di tutto l’ intero popolo Italiano è che sarebbe pure ora ci fosse una grande mobilitazione contro questi poteri di governance che hanno depredato lo Stato e lasciato in mutande cinquantacinque milioni di persone senza più alcuna prospettiva di sopravvivenza. Occorre insorgere uniti contro il grosso sistema di corruttele rese pervasive in ogni meandro della società convinti come sono di poterla fare franca in quanto i primi ladroni siedono a Montecitorio. Le leggi sono fatte apposta per i furbi ed hanno la presunzione di continuare a decretare in nome del popolo italiano. IPOCRITI!! Hanno stravolto il senso e lo spirito della nostra amata Costituzione. Non tutela più i suoi figli ma arricchisce chi furbescamente sa approfittare del momento favorevole in questo caos generalizzato. Hanno tutto privatizzato arrecando un danno al paese più di quanto fosse occorso se avessimo perso una terza guerra mondiale. Bisogna ripartire da meno zero ma ad una condizione che in Parlamento vadano a sedere cittadini onesti , che tutto il maltolto venga sequestrato e le condanne siano di una tale severità da monito verso coloro che ancore dovessero subire del nefasto arricchimento indebito. Vogliamo uno Stato onesto per realizzare cittadini onesti dove le aspettative di vita siano uguali per tutti e che i nostri figli un domani possano ringraziarci per il lascito di un paese migliore. Non ci hanno portato via solo i beni, ma la dignità, la libertà, l’affetto nelle famiglie e la speranza di vivere. ORA BASTA, è giunto il momento di fare corpo e di spazzare via tutto questo lerciume di società fasulla. Vogliamo la Costituzione allargata ai veri diritti democratici dei cittadini, c’è bisogno di aria pura. Un polmone che non respira non può essere fonte di vita. Siamo ormai oltre l’indignazione. Si tratta di vera e propria sopravvivenza peggio dell’inizio del secolo scorso. Due guerre, un suolo grondante di sangue lo hanno cancellato, spazzato dalla memoria e a dir poco anche dai libri di storia. Riappropriamoci delle nostre memorie e sorgiamo, il tempo è scaduto e ombre nere si addensano sempre più all’orizzonte in questa incauta ed inutile attesa che gioca a favore solo dei potentati e non certo del popolo. Dobbiamo debellare questo infame sistema finanziario, questo mostro che divora le anime per piantare radici e semi veraci che diano frutto buono in cui far fiorire l’amore, la serenità, la speranza e l’orgoglio di essere Italiani. Vi ringrazio di cuore. Un caro saluto a tutti Voi ed un proficuo convegno. francesco cozza

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