Ormai emerge in modo chiaro la scelta politica di operare per disapplicare alcune leggi ritenute troppo “libertarie” per il paese che vuole restaurare il governo lega/M5s.

Su questa scia si muove il disegno di legge presentato dal sen. Pillon, parlamentare della Lega, frutto di una mentalità arcaica e paternalistica. Una per tutte: si afferma che ci sono tassi di natalità troppo bassi e, pertanto, conviene disincentivare il ricorso all’aborto, incentivando “moltissimo” le gravidanze anche non volute.L’apice è raggiunto quando si propone di disincentivare la separazione tra i coniugi allungando i tempi, obbligando alla mediazione la coppia con figli minori: mediazione obbligatoria e a pagamento, da praticare per sei mesi e senza la quale non sarà possibile neanche presentare istanza di separazione. Soldi e tempi allungati per creare un estenuante percorso ad ostacoli.Vittime di questo disegno di legge, se approvato, saranno i figli a cui si vogliono imporre le esigenze dei genitori attraverso l’affermazione della bigenitorialità perfetta e dell’affido condoviso. Si stravolge la vita del minore per privilegiare quella dei due genitori che intendono separarsi. Sui minori cala l’obbligo di dividere la propria vita ed i propri tempi a metà. I piani familiari, il mantenimento diretto ed altre forzature culturali intendono punire chi aspira alla risoluzione del contratto matrimoniale, trasformando una decisione tra adulti in un conflitto perenne. Ad un simile disegno di legge, frutto di visioni vendicative, la segreteria “demA” dice no.

Enrico Panini

Responsabile nazionale – Segreteria politica

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