Rivolgiamo una richiesta al governo perchè annulli l’acquisto degli F35, che costano circa 14 miliardi di euro, per investire questi fondi a vantaggio delle comunità rappresentate dagli enti locali che lo stesso governo sta strozzando e che sono il primo livello di rappresentanza dello Stato democratico sul territorio.

Lo dico da sindaco di Napoli, cioè da sindaco di una città che ogni giorno deve contrastare il crimine organizzato. Lottare contro la camorra e le mafie, infatti, significa non solo garantire la presenza delle forze dell’ordine sul territorio e l’azione della magistratura, ma investire in politiche sociali, in progetti educativi e culturali, in tutela e salvaguardia dell’ambiente, in iniziative di sostegno al lavoro e alla imprenditoria sana, nel rafforzamento della presenza delle forze dell’ordine e dell’azione della magistratura, che pure soffrono la mancanza di risorse finanziarie. Come  scrisse Bufalino, “Le mafie saranno sconfitte da un esercito di maestre elementari”, come ebbero a dire Falcone e Borsellino “serve una rivoluzione culturale”.

Se il governo rispondesse positivamente a questa richiesta, sarebbe un segnale importante sul piano simbolico della legalità. Ed un’azione utile, anche sul piano concreto, sarebbe far vivere la Costituzione e non ridurla a lettera morta. Significherebbe offrire una speranza alla nostra democrazia, entrambe -Costituzione e democrazia- incompatibili con le mafie.

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