A quasi una settimana di distanza dalla COP25 (United Nations Climate Change Conference), la conferenza ONU sui cambiamenti climatici che si terrà dal 2 al 13 dicembre a Madrid, in Spagna, torna lo sciopero globale per il clima. Quello di oggi è il quarto appuntamento a cui parteciperanno studenti e studentesse di tutto il mondo, con l’obiettivo di mettere pressione ai leader che si incontreranno nel paese iberico affinché adottino misure concrete per contrastare l’emergenza climatica e lo sfacelo ambientale.

Tante le iniziative nelle università italiane con organizzazione di dibattiti e assemblee, momenti di socialità e notti bianche, per denunciare l’inattivismo dei governi di tutto il mondo. Un confronto serrato tra studenti e ricercatori, esperti della tematica, per studiare le condizioni per un’inversione di rotta, per disegnare un futuro migliore per il pianeta. Ma anche momenti di confronto per comprendere come contrastare il grave problema dei cambiamenti climatici e per chiedere un radicale cambiamento del modello di sviluppo che consenta di raggiungere, entro il 2030, tutti gli obiettivi dell’Agenda Onu.

Il movimento politico demA aderisce e sostiene il quarto sciopero globale per il clima indetto dai ragazzi del “Fridays For Future“. Ritiene che la battaglia per la giustizia climatica è una battaglia per la giustizia sociale, per la democrazia, per l’equità dei Paesi, fra Paesi, e fra diverse generazioni. È una battaglia per riconoscere il diritto a un futuro dignitoso, per riconoscere il diritto alla partecipazione nei processi decisionali. Convinti che la lotta ai cambiamenti climatici passi per la conoscenza del problema, riteniamo che il sapere e l’istruzione rappresentino un prezioso contributo per affrontare la crisi climatica ed ambientale e dare risposte alle domande delle giovani generazioni.

Movimento demA

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