Praticare l’accoglienza dei migranti secondo modelli di integrazione che coinvolgono le comunità locali. È stato questo il tema portante dell’incontro “Città accoglienti – confronto su pratiche di accoglienza, integrazione migranti e turismo sostenibile” che si è tenuto nella sala delle conferenze del movimento demA fra il sindaco di Napoli Luigi de Magistris e il sindaco di Riace Mimmo Lucano.
Il primo cittadino calabrese, nella affollata sede di via Toledo, ha spiegato ai presenti – su sollecitazione del consigliere comunale Luigi Felaco – l’esperienza messa in campo nel suo paese , ribattezzato proprio “paese dell’accoglienza” dove il centro storico che si era desertificato in seguito a una massiccia emigrazione dei suoi abitanti si è ripopolato grazie alla presenza dei rifugiati, riportando in vita laboratori artigianali, negozi di parrucchiere e panetterie e addirittura la scuola elementare è stata riaperta così che i bambini possono apprendere le prime nozioni di italiano.

Mimmo Lucano ha parlato anche dell’euro di Riace: una sorta di moneta locale con cui i migranti, che a volte per ottenere denaro da parte del governo debbono attendere anche fino a sette mesi, sono in grado di fare acquisti nei negozi del posto, in modo da procurarsi l’essenziale per sopravvivere . Una volta arrivati i pagamenti pubblici, i negozianti possono convertire le monete locali con i contanti.
Il sindaco Luigi de Magistris, padrone di casa, ha sottolineato come esperienze simili a quelle di Riace possano e debbano fermare il vento del pregiudizio e del razzismo e ha specificato come sia fondamentale il ruolo dei sindaci nell’accogliere i migranti, nei momenti di emergenza e nell’ordinarietà quotidiana.

 

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