Abbiamo ascoltato per giorni i proclami del ministro Salvini, il quale, dopo la tragica notte del 26 dicembre, ha sempre detto che la chiusura dei settori ospiti avrebbe rappresentato un’ inevitabile resa ai violenti e pertanto andavano evitate, per non penalizzare chi vede nel calcio uno strumento di svago e vive la propria passione in maniera sana .

Dopo i proclami, però, l’osservatorio sulle manifestazioni sportive, articolazione del ministero, con la determina del 16 gennaio del 2019 provvede ad analizzare le criticità di alcuni eventi e consente alla stragrande maggioranza delle tifoserie di seguire la propria squadra del cuore come è giusto che sia in un paese civile, tuttavia, in controtendenza si nota che per i napoletani è vietata la vendita di biglietti per i residenti in Campania per la doppia sfida col Milan.
Senza fare della inutile dietrologia vorremmo solo evidenziare l’ipocrisia ed il razzismo latente dietro i proclami del ministro che riguardano tutti tranne i napoletani, che in questa vicenda ancora tutta da chiarire sono palesemente stati oggetto di un attacco razzista, squadrista ed, oggi, istituzionale.

Coordinamento nazionale demA ed Emilio Coppola con delega calcio

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