La scelta del Governo di nominare un nuovo commissario per Bagnoli appare contraddittoria, rispetto alle affermazioni fatte, in particolare dai 5Stelle, contro la decisione del commissariamento di Bagnoli del Governo Renzi.
DemA si è opposta tenacemente e in ogni forma a questa espropriazione delle funzioni fondamentali attribuite dalla Costituzione agli Enti locali, previste dal decreto “sbloccaItalia” di Renzi. Si è sempre schierata per restituire ai cittadini un’area devastata e inquinata, senza rinunciare alla difesa delle prerogative della città e del suo Consiglio comunale.
Questa scelta è stata condivisa dalla cittadinanza, che nelle elezioni del 2016 ha premiato DemA anche nella X Municipalità di Bagnoli Fuorigrotta.
Tanta determinazione e la partecipazione dei cittadini e dei movimenti a questa scelta ha consentito al Comune di superare la Cabina di regia, prevista dal decreto contestato, e portare ad un tavolo Istituzionale le scelte condivise con la città.
A quel tavolo il Comune ha ottenuto la revisione del progetto Renzi del 2016 e ha affermato le scelte e le indicazioni approvate dal Consiglio comunale.
E, infatti, le schede progettuali relative al programma di rigenerazione urbana e di risanamento ambientale di Bagnoli allegate all’Accordo istituzionale, sottoscritto nel luglio 2017 dal Sindaco, dal Governo e dalla Regione Campania, hanno segnato un punto di svolta per il futuro di Bagnoli.
La difesa e la riaffermazione del ruolo del Comune nelle scelte urbanistiche ha consentito infatti di definire un Programma che, ricordiamo, prevede:
• la realizzazione della spiaggia pubblica con la passeggiata a mare e un lungomare attrezzato e fruibile;
• la rimozione totale della colmata a mare e le bonifiche integrali;
• la costituzione del grande parco urbano, la liberazione del fronte a mare e nessun aumento dei volumi;
• il permanere degli abitanti nell’antico Borgo di Coroglio, che non sarà più cancellato per fare spazio alle residenze turistiche legate alla nautica da diporto.
Oggi possiamo affermare con orgoglio di aver contribuito a sconfiggere il piano Renzi per Bagnoli e aver portato a definizione un programma condiviso che evita pressioni speculative sulle destinazioni delle singole aree e prevede il coinvolgimento economico dei privati responsabili dell’inquinamento secondo il principio europeo “chi inquina paga”, come stabilito dall’ordinanza sindacale del 2013, riaffermato dalla sentenza del Consiglio di Stato.
DemA continua a contrastare la logica dei commissariamenti , che fanno danni e lasciano debiti.
Noi siamo per una democrazia dal basso che consenta il controllo democratico delle scelte operate.
Oggi invitiamo il Governo e la Regione ad accelerare sulle bonifiche e garantire gli impegni sottoscritti.
Bagnoli non può attendere oltre, noi siamo impegnati e lavoriamo perché nel 2023, a quarant’anni dalla chiusura dell’ex Italsider, sia portata a compimento la rigenerazione urbana di Bagnoli.
Segreteria demA
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