L’intesa su Bagnoli è la vittoria della città, la vittoria di chi ha saputo lottare, è il simbolo della  rinascita di una Città, che ha saputo fare “Collettività”, indigndosi davanti all’esproprio che il comma 4 dell’art. 33 dello SbloccaItalia metteva in campo.
L’intesa siglata oggi vede Invitalia e quindi il governo, convergere sulla proposta progettuale che l’amministrazione de Magistris ha messo in campo da tempo, ascoltando le istanze del territorio, confrontandosi con i movimenti, con le collettività e gli abitanti.
Una storia quella iniziata nel 2014 che ha visto l’amministrazione opporsi al piano dell’allora Governo Renzi, per essere vicina alla collettività che rappresenta.
Una storia che oggi trova la sua conclusione, con un Governo che deve  comprendere che la svolta passa  attraverso l’attenzione corretta nei confronti della città che da sola, in questi sei anni si è risollevata, ridefinendo la sua immagine verso l’esterno e dimostrando come Napoli sia oggi una città che vuole riscattarsi insieme a tutto  il Paese difendendo il  territorio e i  beni comuni.
I punti chiave dell’accordo sono:
-Bonifica totale e rimozione della colmata a carico di coloro che hanno inquinato;
-Spiaggia pubblica di 2 KM;
– Arretramento di “Città della Scienza” di 18 metri;
– Mantenimento del Borgo Coroglio;
– Parco Urbano;
– Attrezzature turistiche per la spiaggia.
Oggi finisce una storia, ne inizia un’altra, che dovrà vedere ancora di più una profonda connessione tra l’amministrazione e la collettività, tra il Comune e il suo territorio.
La firma per Bagnoli è solo l’inizio della rinascita del quartiere che dovrà vedere la cittadinanza coinvolta in ogni processo e vigile affinché il patto  venga rispettato.
Decide la Città
Vince la Città

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