Come ogni anno, dobbiamo constatare il costante incremento di risorse che lo Stato destina alle scuole private. Una legge nata male ed usata peggio, la 62 del 2000, obbliga lo Stato a foraggiare le scuole private indistintamente considerate, dalle comunali ai diplomifici, senza alcun ritegno né discernimento sulla qualità e l’utilità pubblica.

Quest’anno il conto è particolarmente salato: quasi 500 milioni (per l’esattezza 494.221.795 euro). Attenzione: Questa cifra spaventosa non comprende i contributi per l’inclusione della disabilità (23,4 milioni) e quella per i nidi e le materne, per lo più comunali (50 milioni).

Mentre ai Comuni si dà la miseria di 50 milioni per un servizio essenziale che solo una legge ottusa e mai messa in discussione né da destra né da sinistra (la L. 131 del 1983)  continua a ritenere un servizio “a domanda”;

mentre per i portatori di handicap si elargisce la misera elemosina di 23,4 milioni;

ai privati che lucrano sull’istruzione (nonostante l’art. 33 della Costituzione), va mezzo miliardo di soldi pubblici.

Lo scandalo è aggravato dalla totale inerzia del MIUR nella sorveglianza reale della qualità di tali scuole, ricettacolo per lo più di famiglie in grado di pagare perché i figli non si affatichino più di tanto sui libri e con lo scandalo a cielo aperto di diplomifici che, imperterriti e impuniti (salvo rarissimi casi), continuano a vendere diplomi in un anno.

Lo scandalo è aggravato ancora dalle regole di favore – vera e propria concorrenza sleale  che le private fanno alle scuole dello Stato – che consentono ai privati di assumere senza graduatorie, di seguire regole di contabilità, senza vincoli di rispetto del testo unico sugli appalti e gare, di beneficiare di regimi di rendicontazione ridicoli rispetto a quello imposti alle scuole statali.

demA intende portare  avanti con determinazione la battaglia politica per il ripensamento di tutta la situazione della Suola italiana, collassata mortalmente sotto i colpi definitivi della “Buona Scuola” e, all’interno di questa azione più complessiva, affrontare con determinazione la lotta contro i privilegi e per la moralizzazione dell’oscuro mondo delle “paritarie” nel rispetto della Costituzione, del Diritto di tutti e della qualità del servizio.

Salvatore Pace

Coordinamento demA

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