“La passerella costruita ad hoc dal Ministro Salvini oltre a non determinare alcun risultato concreto, rappresenta una beffa per i cittadini di Afragola e di tutta la città metropolitana”. Lo dichiarano i membri della segreteria politica del movimento demA, in una nota diffusa all’ indomani della visita del leader della Lega nella città dell’hinterland napoletano dove, negli ultimi venti giorni sono esplose otto bombe che hanno distrutto diversi locali commerciali della città. “Si tratta di un segnale inquietante che testimonia quali siano gli interessi delle camorre nell’area nord di Napoli – si legge nella nota della segreteria di demA – ed altrettanto inquietante è la scelta dell’amministrazione comunale di centrodestra che, mentre decide di tappezzare la città con manifesti che salutano e ringraziano Salvini come se fosse il Messia, compie un atto unilaterale nei confronti della Masseria Esposito Ferraioli, revocando la quasi totalità del bene confiscato attraverso cavilli burocratici a dir poco strumentali. Tentare di stroncare la più bella e radicata esperienza di riuso dei beni confiscati della città metropolitana sarebbe il modo per sconfiggere la camorra? Decidere di utilizzare la visibilità mediatica di Salvini, che annuncia di sconfiggere le mafie quando la sua stessa parte politica che amministra la città revoca un bene confiscato di straordinario valore è un fatto politicamente scorretto e pericoloso”. Secondo gli esponenti del movimento politico Democrazia e Autonomia la revoca del bene confiscato è un atto unilaterale ed illegittimo. Vale la pena ricordare che il bando che ha assegnato il bene confiscato alle realtà che hanno dato vita all’ esperienza della Masseria Esposito Ferraioli è legittimo e coerente. “Alcune particelle del bene – si legge nella nota della segreteria di demA – sono state negli anni precedenti l’assegnazione poste sotto sequestro per impedire a soggetti non titolati di coltivare abusivamente su quei terreni. Prima del bando non è stato compiuto il dissequestro che rappresentava un mero atto formale, visto che il bene confiscato veniva assegnato tramite un bando pubblico. Revocare il bene senza definire i tempi di restituzione, senza concordare un’azione e una modalità con il soggetto che lo gestisce è un chiaro atto politico”. La revoca dei terreni interessa i 120 orti sociali, oggi coltivati dai cittadini di Afragola e che rappresentano una delle esperienze d’avanguardia di come si può declinare lavoro e partecipazione. Le altre porzioni interessano la struttura della Masseria, su cui è stato vinto un progetto del Pon Legalità per la ristrutturazione e la realizzazione di un progetto di reinserimento lavorativo per donne e minori vittime di violenza e diverse aree di coltivazione che equivalgono circa all’80% del bene. “Evidentemente – sottolinea demA – qualcuno ha interessi economici enormi su quell’area a ridosso della TAV e dei grandi centri commerciali.

Il nostro movimento politico è al fianco della Masseria Esposito Ferraioli e di tutti i cittadini di Afragola. Serve sicurezza ed è chiaro a tutti che le dichiarazioni del Ministro Salvini sono carta straccia. Serve un nuovo organico stabile, e non precario, di forze di ordine pubblico per garantire presidi in tutta la provincia. Serve lavoro, cultura, sviluppo, welfare. Non si può venire al Sud pensando di raccontare favolette. Abbiamo di fronte a noi un fenomeno, quale la camorra, che ha secoli di radicamento economico e sociale. Serve la presenza di uno Stato nei nostri territori che non reprima soltanto, ma che sia capace di restituire opportunità concrete e alternative agli affari criminali. Solo così si è credibili e alternativi. Pensare di indebolire o cancellare un’esperienza come la Masseria Esposito Ferraioli è un favore alla camorra di quel territorio e ai signori che hanno interessi economici e speculativi su quell’area. Noi siamo con i cittadini e le cittadine di Afragola, con le esperienze sane e credibili che rappresentano il vero modo di combattere le camorre – si legge ancora nella nota della segreteria di demA – faremo tutto il possibile nei prossimi giorni per essere vicino alla Masseria e agli ortolani che coltivano con amore quella terra e a tutta la comunità che ha cominciato a scrivere una storia nuova per Afragola”.

La segreteria politica di demA

L’ufficio stampa

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