In questo nostro benedetto Paese che prima cambia e meglio è c’è una regola fissa, buona per mischiare le carte in tutte le occasioni. Giochi male? Conta il risultato… E pazienza se sul filo di lana all’ultimo momento ci si mette assai spesso anche la “distrazione del direttore di gara”. Conta il filo tagliato.
Per carità. Ognuno si contenta del mondo che vuole e della vittoria che ottiene, però, per fortuna, la gente che ragiona aumenta ogni giorno di più e passo dopo passo, se vinci giocando male, cominci a prendere più fischi che applausi.

A Bacoli s’è appena conclusa una sfida elettorale difficile, dura, tirata e conclusa sul filo di lana. E’ andata così. Da una parte Josi Della Ragione – due liste, Freebacoli e DemA, contro tutti, in nome del cambiamento – dall’altra tutto il resto del mondo: ciò che resta di taluni partiti e di un’antica esperienza di comitati d’affari, la corazzata PD (forte dei voti di ex amministratori di Forza Italia) col suo micidiale volume di fuoco, il “Governatore” De Luca, pezzi del M5S locale, il centrodestra. La camorra e gli evasori? Quelli non dichiarano il voto, però alla fine un peso ce l’hanno e si vede da che parte stanno.

A scanso equivoci – non si sa mai il giovane “alternativo” ha acquistato un credito prezioso nella città che guarda al futuro, – si sono schierati contro, con i loro manifesti, medici e avvocati. L’equivalente della svista arbitrale…?!

Giunti allo scrutinio non c’era partita e gli “esperti” di queste cose si aspettavano che Della Ragione e i suoi uscissero come fettine dal tritacarne, buoni per farne polpette.
E invece?

Invece QUARANTOTTO PER CENTO!

La metà degli elettori che fa tremare i “padroni” di sempre: sfida il voto clientelare, e premia il voto libero.
Tenetelo bene a mente. Se le sconfitte sono queste, è cominciata una vittoria che ha solo bisogno di tempo.
Grande partita Della Ragione! E l’opposizione, se si fa bene, contro una banda raccogliticcia, sapete cos’è: una bomba a tempo.

Giuseppe Aragno, Cordinamento DemA

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