DemA Alessandria: “No all’uso di quest’arma pericolosa, in nome della sicurezza.”

Il sindaco di Alessandria Gianfranco Cuttica di Revigliasco ha recentemente rilasciato una video- intervista a commento dell’approvazione da parte del governo centrale del Decreto Sicurezza.

Nel suo discorso intriso di retorica salviniana ci ha colpito, in particolare, la sua idea di dotare sperimentalmente la Polizia Municipale cittadina del famigerato “taser”, ovvero la pistola elettrica che lui definisce un “sistema di bloccaggio delle persone”.

L’oggetto in questione, in realtà, è una vera e propria arma che ha l’obiettivo di immobilizzare il bersaglio umano tramite un elettroshock ad altissima tensione (50.000 volt), capace di creare dolori enormi e gravi rischi per la persona. Insomma, uno strumento di tortura, come sostiene anche l’ONU, più che un efficace deterrente. Basti pensare che l’agenzia di stampa Reuters ha documentato 1.042 casi di persone colpite a morte con un Taser dalla polizia negli USA negli ultimi 15 anni e che Amnesty International ne ha segnalato la pericolosità e la possibile violazione dei diritti umani.

“Dotare i vigili di taser è inaccettabile– commenta Andrea Malacarne, coordinatore di demA Alessandria- Indirizza il corpo della Polizia Municipale verso una funzione sempre più repressiva, mette ancora più in pericolo e in difficoltà tutti gli attori coinvolti, oltre ad essere uno spreco di tempo e risorse.”

In linea col Decreto Sicurezza, il taser è già stato assegnato in via sperimentale a Polizia, Carabinieri e Finanza in 12 città. Il Governo famelico di propaganda, però, sta provando a sfruttare i territori, utilizzando i Comuni a trazione leghista nella diffusione dei taser nelle Polizie Municipali.

Nel video realizzato da un media locale, Cuttica sembra molto eccitato all’idea di poter offrire la nostra città ai suoi superiori a Roma, mentre altre realtà si stanno dimostrando più responsabili. Per esempio, il Consiglio Comunale di Palermo ha votato in questi giorni una mozione che vieta l’uso del taser alla Polizia Municipale, nonostante Palermo sia una delle 12 città della sperimentazione governativa. Anche la Comandante dei Vigili di Ancona ha apertamente criticato l’ipotesi avanzata dal gruppo comunale della Lega di introdurre l’arma tra i propri agenti, rivendicando che le competenze e il servizio di prossimità di cui sono investiti sono in contrasto con l’utilizzo dello strumento.

“Questa Giunta è campione incontrastato di iniziative assurde e quella dei taser è l’ennesima. Invece di investire in cultura, integrazione, qualità della vita, ambiente, politiche sociali, la Giunta perde tempo in proposte inutili e pericolose. Chiediamo che questa assurdità non abbia seguito– conclude Malacarne- e che l’uso di questa arma non venga introdotto nel corpo della Polizia Municipale”.

 

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