DemA Alessandria: “La Giunta chieda scusa e renda conto delle sue scelte”

Il 7 gennaio migliaia di bambini alessandrini torneranno a scuola e troveranno un servizio mensa colpito da un grave scandalo. Come è stato ripetutamente segnalato da varie mamme sui social, persino con un messaggio al post di auguri di buone feste del Sindaco Cuttica, il 21 dicembre i pasti serviti in alcune scuole di Alessandria erano infestati da insetti e probabilmente larve. I fatti sono veri e sono stati inascoltati.

Nei mesi scorsi il Comune ha bandito una gara d’appalto per la gestione del servizio mensa, scegliendo l’opzione più economica della cooperativa di Roma Solidarietà e Lavoro. Questo ha causato la perdita di posti e di ore di lavoro, dando vita alla battaglia dei lavoratori di Aristor e la preoccupazione di molti genitori per la qualità del servizio, a quanto pare, giustificata.

Per dare forza alle denunce diffuse su Facebook, alcuni genitori hanno anche chiesto collaborazione a consiglieri comunali di minoranza, sia PD che 5 Stelle, che non sembra abbiano preso seriamente la questione.

“La corsa al ribasso negli appalti per i servizi essenziali porta a tutto ciò: pericolo per la salute delle persone, tanto più dei più indifesi come i bambini e l’erosione dei diritti dei lavoratori – commenta Andrea Malacarne, coordinatore di demA Alessandria – Da genitore di una bimba di 4 anni, da fruitore del servizio, da alessandrino sono indignato per quanto successo, ma non sorpreso. Era assolutamente prevedibile.”

La drammatica logica del mero risparmio e l’assenza di un’idea di educazione alimentare nelle scuole porta a fatti come questi e i primi a pagarne le spese sono proprio i bambini.

“Chiediamo maggiori e periodici controlli sui pasti serviti, più trasparenza e informazioni diffuse sui prodotti utilizzati, maggiore coinvolgimento dei genitori oltre al Comitato Mensa, realtà ad oggi svuotata dal suo ruolo – prosegue Malacarne – Quanto successo deve essere un’opportunità per cambiare registro e per ripensare l’equilibrio della dieta dei nostri figli e il legame tra mense, territorio e qualità dei prodotti.”

Invitiamo la Giunta a rendere conto delle proprie scelte e a scusarsi con bambini e genitori per le loro conseguenze.

 

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