Ieri pomeriggio una marea colorata, rumorosa e determinata ha riempito il loggione della sala del Consiglio Comunale di Alessandria per chiedere il ritiro immediato della mozione antiabortista, promossa dal Presidente Emanuele Locci e dalla presidente del Quarto Polo Oria Trifoglio.

Un documento vergognoso che tenta di sferrare l’ennesimo attacco alla libertà e all’autodeterminazione delle donne, mettendo in discussione il diritto all’aborto sancito 40 anni fa dalla legge 194.

Già martedì sera, dopo la partecipatissima assemblea alla Casa delle Donne convocata da Non Una di Meno Alessandria, avevamo capito che quell’attacco sarebbe stato rispedito al mittente e che avrebbe mancato di molto il bersaglio. Le donne e gli uomini che hanno risposto alla chiamata di Non Una di Meno, infatti, non hanno avuto esitazioni nel decidere di partecipare al consiglio, che vedeva all’ordine del giorno anche la mozione Locci-Trifoglio, per impedirne la discussione ribadendo forte e chiaro che “la 194 non si tocca!”.

Anche noi, ieri pomeriggio, siamo saliti sul loggione insieme a Non Una di Meno e ai cittadini e alle cittadine che hanno deciso di fermare questa rincorsa al moderno Medioevo. Siamo orgogliosi di aver fatto parte di quel coro forte e irremovibile perché ogni donna ha il diritto di decidere se essere o non essere madre, perché un’amministrazione che vuole essere al fianco di chi sceglie di avere figli si impegna nell’assicurargli condizioni di vita dignitose, assegnando le case popolari, rendendo gratuiti gli asili e le mense scolastiche, garantendo il diritto alla salute a chi vive su un territorio martoriato dall’inquinamento e dalla devastazione delle grandi opere.

Siamo orgogliosi di stare con le donne e gli uomini ancora in grado di distinguere tra giusto e sbagliato, ancora capaci di dissentire nonostante le azioni repressive e le minacce di denunce, unici strumenti nelle mani dell’amministrazione per fermare questa marea. A poche ore dalla manifestazione di ieri pomeriggio, infatti, le/i manifestanti hanno scoperto dai giornali che potrebbero essere denunciate/i per interruzione di pubblico servizio.

“Alle donne e agli uomini che hanno impedito la discussione della mozione– dice Andrea Malacarne, coordinatore di demA Alessandria- va la mia riconoscenza. Questo tipo di attacchi alle donne e alle loro libertà non sono più accettabili.”

Domenica 18 novembre torneremo a manifestare con Non Una di Meno alla fiaccolata che partirà da Piazzetta della Lega alle 18.00. Se necessario, torneremo anche ad impedire la discussione della mozione al prossimo Consiglio Comunale, fissato per lunedì alle 20.30.

“Saremo sempre parte di questa protesta– conclude Malacarne- e mi auguro che nessuno all’interno di Palazzo Rosso stia valutando l’assurda idea di ostacolarla schierando le Forze dell’Ordine a difesa del feudo.”

 

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