demA ai Sindaci della provincia: Disobbedite al decreto Salvini, obbedite alla Costituzione

Fin dalla sua approvazione il Decreto Salvini, chiamato in modo del tutto fuorviante “Decreto Sicurezza”, ha suscitato lo sdegno di molti cittadini e cittadine e ha acceso il dibattito pubblico per i suoi contenuti razzisti e prepotenti che rendono sempre più precari e ridotti i diritti di tutti i migranti in Italia, ostacolandone inutilmente i progetti di vita sia che siano ormai riconosciuti come cittadini italiani sia che richiedano asilo.

In tante e tanti si sentono chiamati a contrastare la natura xenofoba del Decreto, ciascuno secondo le proprie competenze e possibilità. Ed è proprio nella scia di questa mobilitazione collettiva che alcuni sindaci italiani di diversi colori politici, tra cui il sindaco di Napoli Luigi de Magistris, hanno scelto di non applicare lart. 13 della legge che impedisce liscrizione allanagrafe dei richiedenti asilo, escludendoli così dall’esercizio dei diritti fondamentali costituzionalmente garantiti, come per esempio liscrizione al Servizio Sanitario Nazionale.

Questo avviene sul continente mentre un ulteriore scempio si consuma nel Mediterraneo: 49 persone migranti sono lasciate in balia del mare sulla nave dell’ONG Sea-Watch a cui viene impedito di raggiungere un porto sicuro dal disumano governo Lega – 5 Stelle.

La disponibilità di de Magistris ad accogliere queste persone e ad aprire il porto di Napoli è la dimostrazione di come oggi gli amministratori locali possano opporsi alle politiche buie che il governo nazionale sta promulgando ed essere protagonisti di gesti coraggiosi per limitarne i danni.

L’appello che facciamo a tutti i sindaci della provincia di Alessandria – dichiara Andrea Malacarne, coordinatore di demA Alessandria – è di non applicare il Decreto e di iscrivere i richiedenti asilo all’anagrafe perché possano usufruire dei servizi essenziali per un essere umano. Chiediamo che si facciano garanti dei diritti umani, seguendo lesempio di de Magistris e di tutti gli altri Primi Cittadini, a prescindere dallo schieramento politico di appartenenza.”

A Roma c’è un governo pericoloso, disumano, razzista e dai tratti sempre più marcatamente autoritari che può essere arginato anche da quegli amministratori locali pronti a difendere i valori, gli esempi e le norme che rappresentano solidarietà e inclusione nel nostro Paese.

Ai Sindaci della nostra provincia chiediamo di esporsi e di avere coraggio come lhanno avuto Sindaci di molte forze: disobbedite al Decreto Salvini, obbedite alla Costituzione – continua Malacarne – Potreste farlo per opporvi al taglio delle risorse destinate ai Comuni impegnati nell’accoglienza o perché da una finestra affacciata su Piazza San Pietro vi esortano a tendere una mano agli ultimi o, ancora, per coerenza politica. Fatelo per voi stessi, perché un giorno possiate raccontare di come siete rimasti umani durante una pagina oscura della storia italiana.”

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